lunedì 12 agosto 2013

Miei lettori immaginarii è da un po' di tempo che mi sono stancato dei soliti programmi spazzatura che si vedono in tv: film idioti, serie tv comiche che dovrebbero far ridere ma non lo fanno, canali in cui si vede di tutto, dai filmati su stupidi scherzi a scuola a corsi di sopravvivenza in posti sperduti tenuti da ex militari di ogni genere, dall'ex scout addestrato nei corpi sepeciali ai veterani di guerra, che non so se mi fanno anche un po' pena e compassione nel vederli così impegnati, mi sanno di esauriti, spericolati, costretti a forza ad azioni spericolate e/o prive di senso, anche inutilmente. Ci deve essere qualcosa che mi richiama a mio padre in questo, anche lui è un po' così, ha una predisposizione mentale molto simile, come quando si arrampica sugli alberi senza sicurezza per tagliare qualche ramo o cose simili, per chi sa quale motivo. Non avendo nè la forza, nè la voglia, di fare altro mi sono dedicato per qualche giorno alla lettura: ho riletto La metamorfosi di Kafka, insieme ad altri racconti dello stesso che prima di allora non avevo mai letto, Il corpo umano (non ricordo l'autore), un libro della letteratura moderna che tratta l'argomento guerra sotto un punto di vista molto critico, almeno secondo il mio parere. Proprio ultimamente sto leggendo Storia d'Italia, di Paul Ginsborg, anche questo, pur essendo un testo basato su avvenimenti storici e resoconti reali praticamente quasi completamente imparziali, lascia venire fuori, in alcuni punti, anche la critica dell'autore.

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