martedì 19 agosto 2014

20-08-2014

Inizialmente un perversione acquisita praticamente alla nascita, poi laffibbiamento di un ruolo che palesemente non avrei saputo mantenere, qualche indizio dovevano pur riconoscerlo, poi sono stato deriso e maltrattato e mi è toccato sorbirmi derisioni e maltrattamenti anche di mia sorella quando andavamo nella stessa scuola, poi capisco che mio padre ha una mente strana, è una di quelle persone asservite, indotte a sacrificarsi in ogni modo per gli altri ed è anche nervoso e spesso antipatico, poi mi rendo conto dei miei limiti, non riesco a mantenere la concentrazione su qualcosa, dipendentemente dalla complicazione, poi mi accorgo che la mia vita è stata una speculazione, che sono una specie di cavia psicologica, che alcune vicende che mi sono capitate non sono solo frutto della casualità, di errori che alcune persone hanno commesso (tutti si può sbagliare, si può essere anche oppressori per caso), ma di un piano stabilito dall'"alto", poi ho iniziato a sentire professori che parlavano a me direttamente senza motivo, e volevo smettere di frequentare l'università, al secondo anno, tempo in cui ho praticamente smesso di studiare, ma non mi si è dato ascolto, si è voluto che continuassi, con scrsissimi risultati, visto che sono andato avanti per inerzia, non so nemmeno io come ho fatto a concludere.

Questa è la mia vita e non intendo viverla, nè intendo lasciare traccia di me in questo universo.

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